Il Comune di Trieste si è aggiudicato un importante finanziamento da parte dell’Unione Europea nell’ambito di Horizon 2020, il programma che la UE ha istituito per promuovere attività di ricerca e innovazione finalizzate a migliorare il potenziale economico e industriale dei Paesi membri. Il Comune aveva partecipato in qualità di partner, all’interno di un consorzio formato da cinque città portuali europee: Aberdeen, Anversa, Costanza, Klaipeda e, appunto, Trieste. La proposta progettuale del consorzio, denominata PORTIS (Port-cities Integrating Sustainability), si pone l’obiettivo di migliorare, nelle città di mare, l’integrazione tra ambiente urbano e porto per una crescita più coordinata e sostenibile. In particolare, PORTIS si propone innanzi tutto di individuare e progettare – con il coinvolgimento dei cittadini – soluzioni di trasporto per unire centri storici e porti, per sviluppare o rigenerare aree portuali e per razionalizzare la mobilità turistica tra scali e città.

La progettazione, che ha la durata di quattro anni, prevede un ruolo centrale svolto dai Comuni e dalle Autorità Portuali ma, anche, la partecipazione di rilevanti partner locali che per Trieste saranno: l’università, Trieste Trasporti e l’Area Science Park.

Il finanziamento complessivo di PORTIS ammonta a 16.700.000 euro. Trieste ne riceverà 2.779.000 (di cui 1.846.000 a disposizione dell’Amministrazione comunale) e concentrerà in particolare la propria attività nella progettazione e promozione della mobilità sostenibile mediante lo studio di soluzioni intermodali; nella creazione di un ufficio tecnico dedicato alla pianificazione dei trasporti all’interno di Porto Vecchio e della città; nello studio di un sistema di trasporto ibrido di collegamento delle aree costiere con il centro città e nella redazione di un Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS).
PORTIS non prevede il finanziamento di opere infrastrutturali, tuttavia consente la realizzazione di studi di fattibilità e di soluzioni operative nell’ambito della programmazione del traffico e della mobilità urbana, anche attraverso l’acquisto di strumenti ad hoc (telecamere, sistemi di rilevazione del traffico, ecc.).